(quarta puntata)
Mario Pestarini
Più di mezzo secolo fa, nel 1972, usciva la pubblicazione curata dagli esperti del MIT (1) i “Limiti dello sviluppo” che metteva in guardia dall’uso incontrollato delle risorse del pianeta.
Tradotta in 16 lingue, rappresenta un punto di riferimento scientifico che segnalava già allora l’urgenza di “adottare visioni e approcci radicalmente nuovi” nell’uso delle risorse planetarie considerando che non sono infinite come non è infinita la capacità del pianeta di assorbire gli scarti prodotti dal loro consumo (2).
Da allora molto è stato fatto e molto resta da fare.
LA RISORSA ACQUA
Relativamente all’uso della risorsa idrica dobbiamo darci da fare sia in termini di adozione di innumerevoli comportamenti individuali virtuosi (dalla riduzione dei consumi fino al riutilizzo dell’acqua) (3), sia per ciò che attiene la gestione della rete di distribuzione.
Se si pensa che in Europa il consumo medio pro capite di acqua si aggira intorno a 125 lit/giorno ed in Italia è pari a 236 lit/giorno con una perdita media nella rete di distribuzione pari al 36,2% dell’erogato (2020) (4), si ha un’idea di quanto margine di miglioramento ci sia.
SGUARDO LOCALE e QUALCHE PROPOSTA
Nelle province di Lucca e Pisa, nelle quali il territorio del Monte Pisano ricade, secondo rilevamenti Istat, per altro non recentissimi, i consumi di acqua pro capite per uso domestico sono rispettivamente pari a 152 e 179 litri/giorno con perdite nella rete di distribuzione che raggiungono il 29% e 32%; nell’insieme dati migliori rispetto alla media nazionale ma ancora molto lontani da un uso sostenibile della risorsa.
Per una qualità di vita ragionevole e un buon livello sanitario di comunità, sono necessari e sufficienti 80 lit. circa al giorno pro capite (5).
Con il supporto delle Amministrazioni Locali, ma anche degli Enti gestori, è necessario promuovere misure di incentivazione e defiscalizzazione, come avviene per gli interventi di efficientamento energetico, per diffondere comportamenti sostenibili quali la separazione delle acque bianche e grigie e le pratiche per il loro riutilizzo, il recupero delle acque piovane per tutti gli usi compatibili, l’installazione di sistemi di risparmio idrico.
Senza dimenticare la necessità di ricondurre tutti all’uso dell’acqua potabile del rubinetto, con conseguente risparmio economico individuale e collettivo (e riduzione anche dei contenitori in plastica) o il ricorso all’approvvigionamento di acqua potabile delle sorgenti e fonti pubbliche, delle quali, tra l’altro, la Comunità del Bosco del Monte Pisano ha avviato censimento con relativa localizzazione e classificazione.
A proposito di fonti pubbliche è sicuramente da apprezzare la recente diffusione nel nostro territorio dell’installazione di nuovi fontanelli di approvvigionamento pubblico gratuito.

RIFIUTI ZERO
Nel 2008 la Commissione Europea emanava la direttiva 98 “volta a proteggere l’ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti”; sono seguiti in successione diversi provvedimenti tra i quali nel 2014 le linee guida “Verso un’economia circolare: programma per un Europa a zero rifiuti”, quindi il “Pacchetto economia circolare” e le direttive che regolamentano il riciclo entro il 2025 per almeno il 55% dei rifiuti urbani (60% entro il 2030 e 65% entro il 2035) e parallelamente si vincola lo smaltimento in discarica (fino ad un massimo del 10% entro il 2035).
Il 30 marzo 2023 si è celebrata la prima Giornata Internazionale Rifiuti Zero, promossa nell’ambito della road map che impegnerà 175 paesi a sottoscrivere entro il 2024 un accordo, legalmente vincolante, per diminuire i rifiuti prodotti a livello mondiale e conseguentemente ad adottare misure di sviluppo dell’economia circolare.
Un quadro normativo di riferimento incoraggiante, anche se la sua applicazione e ricaduta sui territori spesso non risponde alle aspettative indotte.
E ancora molto resta da fare in termini di sensibilità, attenzione e comportamenti individuali se si considera che in Italia l’obiettivo percentuale di rifiuto riciclato per l’anno 2012, fissato nel 65%, è stato pressoché raggiunto solo nel 2023.
In termini di rifiuti urbani, cioè la tipologia di rifiuto più diffusa e che più direttamente coinvolge il cittadino comune, in Italia la percentuale di differenziato (destinato al recupero e riciclo) è salita dal 42,28% del 2013 al 64% nel 2021 con una produzione annua di rifiuti oscillante nel periodo ma mediamente costante (intorno 29.500.000 t) (6).
SGUARDO LOCALE
Se si dovesse usare il parametro del rifiuto prodotto pro capite e la relativa percentuale destinata al riciclo per misurare quanto sia virtuoso il nostro territorio, certamente si otterrebbe un dato confortante.
In tutti i comuni del Monte la percentuale di rifiuti destinati al riciclo è largamente superiore alla media nazionale (6).
Ma è anche interessante notare che i dati riportati in tabella indicano come i comuni meno urbanizzati, dove intuitivamente resiste ancora una parte di economia rurale che tradizionalmente riutilizza all’origine, o comunque dove il vivere quotidiano è a maggior contatto con l’ambiente naturale, la quantità di rifiuto prodotto pro-capite è sensibilmente più bassa rispetto ai centri più urbanizzati dove la prassi dell’”usa e getta” è certamente più diffusa.
Questo dato, che riflette per altro il dato nazionale, induce a più di una riflessione.
Comportamenti virtuosi in termini di azzeramento degli sprechi e incentivazione del riciclo investono il quotidiano di ogni persona sia per ciò che attiene l’ambito dei rifiuti ma anche in riferimento alla gestione delle risorse idriche.
- Massachusetts Institute of Technology, rapporto curato da D.H . Meadows, D.L. Meadows, J. Randers, W.W. Beherens
- Il team di scienziati del politecnico di Zurigo ha comunicato che il 15 febbraio 2021 il peso del materiale sintetico (cemento e plastica in prevalenza) sul pianeta ha superato il peso della vita (organismi vegetali e animali) – Stefano Mancuso,
- https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/acqua/2022/07/07/siccita-dallenea-20-consigli-per-risparmiare-acqua_6bae53c7-d777-4a75-bb31-a556ef06d020.html
- https://www.isprambiente.gov.it/files2022/area-stampa/comunicati-stampa/2022-comunicato-siccita.pdf
- Uso sostenibile dell’acqua in Europa. S. C. Nixon, T. J. Lack e D. T. E. Hunt, Water Research Centre / C. Lallana, CEDEX / A. F. Boschet, Agences de l’Eau
- https://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it ultimo aggiornamento giugno 2023
Nei numeri del 5 e 12 settembre 2024 è stato trattato il tema consumo di suolo.
Nel numero del 19 settembre 2024 è stato trattato il tema patrimonio naturale.
Nel numero del 26 settembre 2024 è stato trattato il tema mobilità.



