Gli Alberi Monumentali

Stai camminando sul Monte Pisano e pensi di essere di fronte a un albero monumentale?

Puoi segnalarne la presenza al Comune in cui l’albero ricade, così da contribuire al censimento degli alberi monumentali d’Italia.

Cos’è un albero monumentale?

La legge n. 10 del 14 Gennaio del 2013 definisce l’albero monumentale: si tratta di uno o più alberi secolari, autoctoni o alloctoni (ovvero presenti naturalmente nel territorio oppure importati dall’uomo), spontanei oppure piantat, isolati o facenti parte di una formazione boschiva naturale o artificiale.

L’albero monumentale si distingue dagli altri alberi in quanto presenza che spicca al di sopra delle altre, per la propria maestosità, per la forma e il portamento eccezionali, per essere un elemento caratterizzante il paesaggio, per il pregio naturalistico che rappresenta, così come quello storico-culturale e religioso.

Si tratta di alberi particolarmente longevi, che possono avere anche più di 800 anni! Già il fatto che siano sfuggiti all’abbattimento arrivando fino ai giorni nostri li rende entità uniche e rare, testimonianze di un passato che si trova racchiuso nei loro anelli di accrescimento. Trovarsi al cospetto di un albero monumentale fa scaturire in noi un senso di meraviglia e rispetto. Quando un albero del genere viene abbattuto, qualcosa in noi stride, perché con esso si abbatte anche il carico simbolico di cui l’albero era pregno.

Gli alberi monumentali sono protetti a livello nazionale dal 2013. Congiuntamente alla protezione di quelli già noti, le istituzioni promuovono caldamente la ricerca e segnalazione di nuovi alberi. Questo permette di aggiornare costantemente l’elenco ufficiale nazionale, e di avere un prospetto sempre più completo del patrimonio forestale italiano.

Ma come mai viene data così tanta importanza agli alberi monumentali?

Il perché va molto al di là dello stupore e del fascino che tali giganti buoni suscitano in noi.

Cerrosughera di valgrande

L’importanza ecologica degli alberi monumentali

Un albero monumentale non è solo ciò che si vede: esso ospita molte forme di vita che possono sfuggire al nostro sguardo fugace. In questo senso su un albero vetusto si vengono a creare tanti piccoli “microhabitat” adatti all’insediamento di numerose specie animali, tra artropodi, uccelli e mammiferi.

Spesso queste specie animali sono strettamente protette, e la loro conservazione è strettamente correlata a quella dell’albero che fornisce loro un rifugio, delle risorse, la possibilità di riprodursi . La struttura dell’albero, con il passare del tempo, diventa sempre più complessa: si creano cavità nel tronco, nei rami, alcune parti dell’albero muoiono, si formano zone di scortecciamento, e così via.

L’albero diventa un vero e proprio condominio dove ogni microhabitat, stabile per temperatura e umidità, ospita una comunità di organismi diversa. Pensiamo anche agli organismi saproxilici (funghi, insetti, ma anche uccelli e mico-mammiferi), la cui esistenza dipende dalla presenza dalle parti morte o marcescenti dell’albero. Il fatto che in una foresta o in un bosco ci siano grandi quantità di legno morto nel bosco è spesso oggetto di svalutazione, eppure si stima che il 30% della biodiversità in un ecosistema forestale dipenda dalla sua presenza.

Taxodium distichum a Lucca

Ecco come puoi contribuire

Dal 1998 al 2014 in Toscana sono stati censiti 122 esemplari di alberi monumentali: tra questi, un esemplare vicino al Monte Pisano è la famosa Quercia delle Streghe, o Quercione, del Comune di Capannori. Per poter ampliare la lista e identificare nuovi alberi monumentali, occorre continuare con le ricerche.

L’iniziativa di censimento è indetta dal singolo Comune interessato. Quest’ultimo si occupa anche di organizzare la raccolta dati sul proprio territorio e di redigere l’elenco degli alberi individuati, corredato di foto e descrizione degli stessi.

Il censimento degli alberi monumentali è una bellissima attività a cui possono partecipare tutti: cittadini, scuole, associazioni. La segnalazione viene fatta tramite opportuna scheda d’identificazione, che si può scaricare tranquillamente dal sito del Ministero dell’Agricoltura (https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12186).

La Regione, invece, si occupa di coordinare le attività di censimento effettuate dai singoli comuni, anche di accordo con i Carabinieri Forestali, oltre alla verifica delle schede pervenute e alla stesura dell’elenco regionale degli alberi monumentali.

Come faccio a sapere di trovarmi di fronte a un albero monumentale?

Ci sono ovviamente dei trucchi per riconoscerli, dei criteri di monumentalità che l’albero, o insieme di alberi, deve rispettare. Questi sono:

  1. pregio naturalistico legato ad età e dimensioni dell’albero, forma e portamento, valore ecologico, rarità della specie;
  2. pregio paesaggistico;
  3. pregio storico-culturale-religioso.

Se durante una passeggiata sul Monte Pisano e dintorni ti capitasse di trovarti di fronte a un potenziale albero monumentale, non esitare a segnalarlo all’ufficio tecnico competente del tuo Comune! Oppure, nel caso facessi parte di un’associazione, potresti proporre l’attività e organizzare una spedizione vera e propria.

Tutte le informazioni sono reperibili a questi link:

– https://www.regione.toscana.it/-/alberi-monumentali-1

–https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12186

– https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=1tLHZ2paaloRnSssDTWUoP43nSJIhdBc&ll=45.56802618469055%2C9.770984059621126&z=10

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