Un acquedotto Romano in giardino? Esiste davvero, a San Giuliano Terme!

Quando me l’hanno detto, inizialmente non volevo crederci!

“Ciao Pietro, lo sapevi che dalla finestra dell’agriturismo in cui sto soggiornando, ho notato nel giardino vicino dei resti di un acquedotto?”

Tutto è iniziato così!

Conoscendo la zona, mi precipito alla ricerca del proprietario della struttura per avere ulteriori informazioni e chiarimenti. Esiste davvero? È possibile visitarlo? È aperto a tutti?

Pierfrancesco mi racconta del suo giardino, esiste davvero. Da qui a visitare l’acquedotto, il passo è breve: saliamo in auto e in pochi minuti entriamo nel giardino privato della villa a San Giuliano Terme dove si può trovare l’unica parte ancora in piedi dell’acquedotto di Caldaccoli risalente al 92 d.c.

L’acquedotto romano di Caldaccoli  serviva per portare l’acqua dalla sorgente termale di Caldaccoli a San Giuliano Terme alle terme di Pisa, conosciute in età medievale col nome di Bagni di Nerone.

L’acquedotto è stato valorizzato nella sua bellezza dal proprietario che da sempre ha curato il giardino in ogni sua parte.

Si tratta di un pezzo storico importantissimo usato in passato per portare acqua al paese di San Giuliano Terme e sembrerebbe addirittura fino alle porte di Pisa dove sono stati rinvenuti altri resti.

L’acqua che scorreva in superficie sul dosso degli archi era fredda e serviva per il paese, mentre l’acqua che scorreva nel sottosuolo era calda e serviva per la sorgente termale.

Sembrerebbe che la sua distruzione sia stata causata dal crollo dell’Impero Romano d’Occidente e dalle invasioni barbariche successive.

Purtroppo essendo una proprietà privata, le visite sono consentite di rado e soltanto su richiesta al proprietario.

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