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Monte Pisano / Il Territorio  / Un vero museo all’aria aperta: il Parco della Villa Reale di Marlia
24 Mar

Un vero museo all’aria aperta: il Parco della Villa Reale di Marlia

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A pochi chilometri da Lucca, in una piccola frazione di Capannori, esiste un tesoro fin troppo poco conosciuto per la bellezza che offre: la Villa Reale di Marlia e il suo immenso parco.
Decidiamo insieme a Gianni, amico e collega, di visitarla per la prima volta: superata Lucca, passando lungo gran parte delle mura, dopo circa 10 minuti di auto, imbocchiamo una strada alberata che ci porta direttamente al cancello della villa.

Benvenuti alla Villa Reale di Marlia!

Autentico pozzo di storia, le fondamenta della Villa risalgono al Medioevo, poi ricostruita completamente grazia alla sorella di Napoleone nel XIX secolo; la Villa al momento è chiusa e in fase di ristrutturazione, dovrebbe aprire le porte al pubblico nel 2020. Per adesso si può visitare esclusivamente il giardino: un’ora e mezzo è il tempo minimo di visita per poter godere al massimo di ogni cosa che vedrete, perché ogni passo fatto vi farà entrare in uno spazio completamente diverso da quello precedente.
La visita può essere guidata o svolta completamente in autonomia.

Iniziamo la nostra visita guidati dalla sorridente e gioviale Michela, che ci dà le prime spiegazioni mentre entriamo nel Parco.

Partiamo dalla novità, cioè il percorso olfattivo presentato il 1° marzo 2018 che si snoda lungo il viale delle Camelie all’interno del Parco, frutto dalla visione di Elisa Bonaparte (sorella di Napoleone) che fece piantare nel vasto parco diverse specie tra cui mimose, glicini e camelie provenienti da tutto il globo. Ne è nata una mappa olfattiva che può essere seguita per entrare, attraverso il naso oltre che gli occhi e il tatto, in contatto diretto con la storia.

Un piccolo ruscello ci accompagna in questa prima parte molto bella, mentre ammiriamo boccioli di diversi tipi di camelia japonica; l’acqua del torrente è del fiume Fraga ed una volta arrivata al lago viene ridonata ad esso.

Il grande lago

Arrivati al lago, ci troviamo una prospettiva splendida a 180°, con ai lati il parco e la Villa del Vescovo (adesso in fase di ristrutturazione per diventare a breve la villa dei nuovi proprietari) e di fronte la Villa Reale che svetta ai piedi dei monti, seppur lontana visto la grandezza del parco circostante.

L’architetto Jacques Greber a cui fu affidato la progettazione del lago, volle impreziosire il suo disegno con una suggestiva isola a forma di goccia creata dalla diramazione del canale in due corsi d’acqua che sfociano nel lago stesso.

Il campo da Tennis e la Piscina nascosta

Continuiamo superando la villa del Vescovo, dove sul retro scopriamo un campo da Tennis in terra rossa, diventato nel tempo erba e terra e portandosi con sé con un affascinante velo di storia. Fra i cespugli si riesce a scovare anche una piscina, da ristrutturare ma veramente accattivante per lo stile con cui è stata progettata e per gli spogliatoi dai colori sgargianti. La piscina, dotata anche di trampolino per i tuffi, era stata concepita in un’ottica molto mondana: una sensazione che riesce a trasmettere ancora oggi, seppure sia vuota e rimasta ferma nel tempo in cui perfino Salvator Dalì fu ospite.

La Grotta di Pan

Torniamo sul percorso principale e ci troviamo di fronte ad una grotta realizzata in onore del Dio Pan. L’edificio è formato da 2 ambienti:

  • Uno aperto a pianta quadrangolare che si sviluppa su due piani con grandi aperture nelle pareti. Alle arcate di ingresso al piano terra sono affiancati pilastri con bugne di tufo e, nell’intera costruzione, sono molto sfruttati gli effetti decorativi prodotti dall’uso di materiali diversi: pietra liscia, tufo, ciottoli bianchi e neri.
  • L’altro ambiente, chiuso e imitante una grotta a pianta circolare con nicchie, ha una copertura a cupola che ricrea uno spazio scuro di concrezioni calcaree ed è illuminato da un oculo situato in cima alla volta. Le pareti di questo secondo ambiente sono decorate combinando rivestimenti in tufo ruvido, stalattiti, decorazioni geometriche regolari, mascheroni grotteschi e dentro tre nicchie sono poste la statua del Dio Pan e figure marine antropomorfe.

All’interno la temperatura cala notevolmente e se si è fortunati si può aver l’opportunità di vedere anche dei giochi d’acqua che sgorgano dalle facce delle varie sculture.

Il Giardino Spagnolo e il Giardino dei Limoni

Proseguendo nel percorso, subito dopo la Grotta di Pan, il panorama cambia e ci troviamo all’interno del giardino spagnolo: di sofisticata bellezza, l’occhio si perde nei mille colori dei fiori che profumano l’aria nei mesi estivi. Questo giardino fu progettato intorno all’anno 1924 dall’architetto paesaggista Jacques Greber in stile arabo-moresco.

Andando avanti si trova la cappella della villa – dove il Vescovo celebrava le sue funzioni – e poco dopo ci troviamo in un fantastico giardino pieno di limoni: oltre 200 piante di agrumi, di diverse varietà, sono disposte in antichi vasi di terracotta intorno alla peschiera, alle aiuole ed arricchiscono la flora con il loro seducente profumo. Un tempo le piante annaffiate una ad una; da alcuni anni è invece attivo il sistema di irrigazione. Il giardiniere ringrazia 🙂

Il teatrino naturale di Verzura

Non finisce qui: di fronte ci troviamo un teatro naturale, costruito in modo che le piante circostanti creino il sipario e donino la forma ideale per essere chiamato tale. Il palco è un prato rialzato che ospita tre statue in cotto rappresentanti le maschere della commedia italiana: Pulcinella, Colombina e Pantalone.

Prendetevi un attimo e soffermatevi da questa posizione a guardare la prospettiva che si ha sulla villa perché è qualcosa di veramente unico.

Continuando il percorso naturale, arriviamo di fronte ad un grosso edificio in cui una volta risiedevano i domestici ed oggi usato per mostre e per contenere in una stanza la riproduzione in scala della villa e del parco. Michela ci svela perfino che esiste un passaggio segreto sotterraneo che porta dalla casa dei domestici alla villa!

Il teatro d’acqua

Infine arriviamo al teatro d’acqua, imponente fontana sul retro della villa veramente affascinante: qui i colori della vegetazione e il rumoroso scroscio dell’acqua convivono e creano effetti naturali di rara bellezza.

Chiudiamo la visita passando davanti la villa che ad oggi è chiusa essendo in fase di ristrutturazione. Una volta di fronte all’ingresso, abbiamo una visuale su tutto il parco dall’alto con alle sue spalle il Monte Pisano in tutta la sua bellezza.

Grazie Michela per questo splendido tour, sei riuscita veramente a trasmetterci il fascino di questo posto incredibile!

Villa Reale di Marlia

Via Fraga Alta, 2
55014 Marlia, Capannori (LU)
Tel: +39 0583 30108
www.parcovillareale.it

Prezzi:

  • Biglietto Intero 9 € adulti
  • Biglietto Ridotto 7 € Ragazzi da 14 a 17 anni,Gruppi di min. 10 persone, Adulti >65 anni, Soci FAI e TOURING CLUB, Abbonati CTTNORD
  • Ingresso Gratuito Ragazzi fino ai 14 anni (escluso gruppi), Accompagnatori, Guide, Autisti
  • Abbonamento stagionale € 55 à ingressi illimitati

Il biglietto cumulativo camelie valido a marzo comprendente la visita al Parco di Villa Reale a Marlia + a Pieve e Sant’Andrea di Compito l’ingresso alla Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia e visita al camelieto nel borgo delle camelie:

  • 12 € per gruppi superiori a 10 persone
  • 13 € per visitatori individuali

Apertura:
dal 1° marzo al 2 novembre
sempre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
(chiuso soltanto dal 7 al 13 agosto compresi)
per maggiori info: www.parcovillareale.it

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Pietro Pestarini

Girare il mondo, una passione che mi accompagna da sempre, oltre allo sport, la cucina ed i motori. Sono un ex-chef che dopo anni in cucina si è reinventato, riprendendo gli studi in turismo e marketing per approdare infine al Montepisano Store. Spero che vi piaccia leggere ciò che scrivo, perché ciò che racconto è autentico e lo vivo in prima persona.