Le Cicale: suoni, segreti e metamorfosi

Volete sapere qualcosa in più sulle cicale, annunciatrici per eccellenza della stagione estiva?

In questo articolo abbiamo condensato le informazioni più interessanti.

In città, nei giardini, nelle pinete…Da un certo momento dell’estate in poi, il canto delle cicale sembra prendere il sopravvento sugli altri suoni e rumori.

Le cicale appartengono alla famiglia delle Cicadidae. Sono insetti caratterizzati da un ciclo vitale molto lungo, che si svolge per la maggior parte del tempo sotto terra.

L’aspetto davvero interessante, e per cui tutti le conosciamo, riguarda però le loro canzoni, così chiamate dagli stessi scienziati.  Sono canzoni specie-specifiche, ovvero uniche per ogni specie, rivolte alla ricerca del partner.

Il loro famoso canto prende il nome di “frinire”. Esso è prodotto tramite un apposito organo stridulatore, costituito da lamine chiamate timballi che, collegate ai muscoli e ai tendini dell’insetto, vengono fatte vibrare e risuonare.

Quindi, tutti le sentono ma nessuno le vede…Come mai?

Perché le cicale nostrane sono particolarmente mimetizzate con il loro habitat: infatti stanno sugli alberi, soprattutto pini e ulivi.

È per questo che siamo portati ad alzare la testa per cercare di individuarle quando ne sentiamo il frinire, che ha una funzione davvero importante: segnalare la propria presenza al sesso opposto! Sono solo gli individui maschi ad emettere il canto, le femmine rispondono con un altro suono meno percepibile.

Spesso, più che vedere questi insetti, è facile incontrare un elemento veramente affascinante da osservare: la muta, o più correttamente l’esuvia o exuvia.

Quando la giovane cicala è pronta per trasformarsi in adulto, dopo aver passato una fase sotterranea che può durare anche fino a 17 anni, lascia sulla corteccia degli alberi un involucro chitinoso che costituiva il suo passato rivestimento, ovvero l’esoscheletro.

Quindi, se vi capita di vedere uno strano insetto “vuoto” e trasparente sulla scorza di un albero, non spaventatevi, si tratta nientemeno che dell’esuvia di una cicala canterina.

 

Fonti:

-https://www.kodami.it/le-cicadidi-cicadidae/

-https://www.atlantezoolinv.unito.it/page-268c16c.html?xsl=tavole&xml=schizocelici.artropodi&tavola=cicala

 

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