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6 Gen

Rafting, bagno di befana e tanto divertimento

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Seppur sia inverno le giornate sono soleggiate e limpide, sicuramente non calde ma a noi questo basta per decidere di vivere un’esperienza che si rivelerà spettacolare.

6 Gennaio 2020 – Epifania

Il giorno di befana ci alziamo di buon’ora ed io, Francesca, Linda e Thom partiamo alla volta della Val Di Lima, meravigliosa gola scavata dall’omonimo fiume nel cuore della Toscana a pochi Chilometri da Lucca e dal Monte Pisano.

Stefano ci aspetta presso la sede operativa della sua scuola di rafting e sport acquatici, incastonata tra il Ponte delle Catene, il fiume Serchio e le montagne, la “Aguaraja Canoa e Rafting” a Bagni di Lucca.

Alle 10.45 siamo lì ed una volta visitato il Ponte delle Catene e salutato Stefano, quest’ultimo ci fornisce tutto il materiale adatto per fare Rafting a gennaio, in totale sicurezza e comfort.

Francesca è scettica, Linda è impaurita ed io, Thom e Stefano, nostro istruttore e guru di questo sport, non vediamo invece l’ora di essere in acqua.

E fin qui tutto bene….

Pronti?

Una volta indossata la muta (spessa 5 mm), il casco e  preso tutto il materiale, attacchiamo il carrello al furgone e vi carichiamo il gommone, pronti a partire!

Thom ci segue con la sua auto e la lascia all’arrivo, in modo che Stefano possa tornare a recuperare il furgone una volta conclusa la discesa tra le rapide e le cascate.

Lasciata l’auto di Thom, arriviamo con il furgone all’inizio del percorso sul fiume Lima. A questo punto siamo euforici e Stefano deve contenere il nostro entusiasmo per poterci spiegare le regole della navigazione in fiume, le procedure di sicurezza e tutto ciò che dobbiamo sapere prima di lanciarci giù per il fiume sul gommone.

Tanto perché sia chiaro: Raft sta per zattera! ( Stefano ci tiene a puntualizzarlo, in modo da chiarire su cosa ci stiamo imbarcando).

Okay ci siamo! Si parte….

Il gommone è in acqua, sappiamo le regole ed abbiamo imparato come remare a ritmo!

Inizia il divertimento e ci imbattiamo subito nella prima rapida.

Il gommone scivola sull’acqua e la corrente ci aiuta nel far acquistare velocità al natante senza ulteriori sforzi fisici.

Stefano da dietro conduce il gommone nella direzione giusta, non senza scontri con qualche masso o basso fondale.  Le emozioni sono tante, vediamo scorci pazzeschi, siamo nel mezzo della natura seppur a pochi metri ci sia la strada e di conseguenza la civiltà. Dopo poco siamo tutt’uno con il mezzo e iniziamo ( o almeno così sembra a noi) a remare in sincronia, fermandoci ogni tanto su un masso o andando a sbattere sulla sponda del fiume, che comunque fa parte del gioco.

Ad un certo punto ci fermiamo, attraccando su una sponda e da dietro le rocce appare una cascata spettacolare! Stefano ci dice che possiamo buttarci sotto e noi non ce lo facciamo ripetere. “Selfie d’ordinanza” e poi il momento magico: “Ragazzi volete fare il bagno nel fiume?” “Non è fredda!” cit.

Il tuffo

Io e Thom non esitiamo un attimo e diciamo di sì. Francesca scuote la testa e Linda non si esprime. Okey, ci sacrificheremo io e Thom.

Ci lanciamo nella corrente e l’acqua a primo impatto non è così fredda come si potrebbe pensare, sarà la muta o l’emozione ma la sensazione è davvero piacevole. Ci lasciamo trasportare per qualche metro e poi ( non senza qualche scivolone) rientriamo a bordo del gommone dove le nostre ragazze ci aspettano abbastanza stupite.

Ripartiamo e percorriamo l’ultimo chilometro scoprendo il Masso del’Orso, dal quale d’estate ci si può tuffare e lo “scivolo”, ultima rapida davvero entusiasmante ricavata da uno sbarramento artificiale.

Siamo arrivati! La macchina di Thom appare all’orizzonte. Francesca non trattiene la gioia e dà una remata a Thom nelle costole, facendosi prendere dall’entusiasmo e pregustando il tepore del riscaldamento dell’auto. Linda vuole scendere ( ma non siamo ancora a riva) e Io e Thom remiamo potentemente, pronti a rilanciarci in fiume.

Ed il pranzo?

Tornati alla base operativa, ci godiamo una bella doccia calda ed andiamo a rifocillarci insieme a Stefano presso un pittoresco bar di paese, dove servono la pizza “all day long” ed un gruppo di frequentatori locali guarda un match calcistico.

La giornata finisce con questa massima che dico alle ragazze sulla strada del ritorno:

“Il freddo passa, ma i ricordi durano per sempre!” Lascio a voi immaginare la risposta, ma se sono qui a scrivere non è finita poi così male.

Giornata memorabile, disponibile presso l’agenzia Montepisano DMC ogni giovedì e domenica a partire da aprile!”

 

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Pietro Pestarini

Girare il mondo, una passione che mi accompagna da sempre, oltre allo sport, la cucina ed i motori. Sono un ex-chef che dopo anni in cucina si è reinventato, riprendendo gli studi in turismo e marketing per approdare infine al Montepisano Store. Spero che vi piaccia leggere ciò che scrivo, perché ciò che racconto è autentico e lo vivo in prima persona.