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12 Feb

L’Eremo di Rupecava: fra contemplazione e mistero, dal Medioevo a oggi

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Il Monte Pisano porta con sé, da sempre, una grande rilevanza strategica, essendo tra Pisa, Lucca e molto vicino a Firenze. Allo stesso tempo però, il territorio del Monte Pisano, con i suoi monti e la sua natura, rendevano perfetto questo luogo per chi voleva chiudersi nel silenzio e vivere da eremita.

Molte sono le testimonianze che ancora oggi dimostrano questa parte di storia, partendo dal Monastero di Mirteto, l’Eremo della Spelonca e, appunto, Rupecava (il più antico di tutti).

Gli Eremi dal Medio Oriente all’Italia

L’Eremo di Rupecava si trova sopra il paese di Molina di Quosa, precisamente tra il Monte Tondo ed il Monte Romagna ed ancora oggi, le mura rimaste intatte traspirano storia e misticismo.

Il fenomeno degli eremi arrivò dal Medio Oriente e durante il Medioevo ebbe il suo massimo seguito, in cui molti uomini decisero di ritirarsi e vivere isolati dal mondo esterno.

Il Monte Pisano, grazie alle sue qualità naturalistiche e geologiche era perfetto per assecondare questo bisogno essendo ricco di grotte ed anfratti, oltre che ad essere ancora poco conosciuto e quindi particolarmente adatto per trovare un posto in cui vivere di solitudine, ascetismo e contemplazione.

Da Guglielmo di Malavalle all’ultimo Eremo

Rupecava proprio secondo la “tradizione” sembra sia nata come casa solitaria ed edificata su questo luogo di tradizione pagana da Guglielmo di Malavalle e convertita ad Eremo in un secondo momento nel 1214.

Durante la sua storia l’Eremo venne soppresso e vi rimasero solo un Padre ed un Fratello laico a svolgere le funzioni per la gente della Romagna (Frazione di Molina di Quosa); in seguito venne ceduta alla famiglia Roncioni nel 1801 dai frati del convento di San Nicola ottenendo un ricavo economico ed un piccolo appezzamento di terra del castello di Ripafratta.

Il convento rimase comunque abitato da un eremita, che in completa solitudine vi rimase fino alla metà dell’ottocento e dove morì lasciando completamente disabitato ed in stato di abbandono Rupecava.

Un po’ di storia e i riti rivolti a Bacco e Pan

Sicuramente il luogo risulta particolarmente affascinante, grazie anche alle leggende che si celano tra le sue grotte nelle quali si celebravano riti rivolti a Bacco e Pan.

Nella grotta più grande – chiamata Grotta della Goccia, e contraddistinta per un tabernacolo – sembra che l’acqua che vi colava avesse poteri curativi. La chiesa, edificata in un secondo momento, custodiva al suo interno una Madonna lignea che sembra sia opera dell’artista Andrea Pisano ed oggi la si può trovare presso la Chiesa di Ripafratta.

L’Eremo di Rupecava oggi rimane una proprietà privata in stato di abbandono.

Come arrivare all’Eremo di Rupecava

L’Eremo è raggiungibile sia in auto, che a piedi o in bicicletta.

Se arrivate in auto, una volta presa la strada panoramica Silvio Pertini a Molina di Quosa ed averla percorsa fino al Monumento ai Caduti dove parcheggerete, seguite le indicazioni CAI per poco più di un chilometro e sarete arrivati all’Eremo.

In bici o a piedi vi consigliamo invece di partire da Ripafratta seguendo il sentiero 00 che arriva fino a San Giovanni alla Vena, dove lungo la strada troverete anche una delle torri della rocca di Ripafratta.

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Pietro Pestarini

Girare il mondo, una passione che mi accompagna da sempre, oltre allo sport, la cucina ed i motori. Sono un ex-chef che dopo anni in cucina si è reinventato, riprendendo gli studi in turismo e marketing per approdare infine al Montepisano Store. Spero che vi piaccia leggere ciò che scrivo, perché ciò che racconto è autentico e lo vivo in prima persona.