Questo articolo vuole essere una carrellata dei funghi incontrati durante un cammino di due giorni sul Monte Pisano (ecco il link all’articolo).
La lista, assolutamente non esaustiva, vuole semplicemente mostrare la bellezza e la diversità del mondo dei funghi senza essere in alcun modo una guida per gli appassionati e per chi desidera conoscerne la commestibilità.
Per l’ottenimento di queste informazioni rimandiamo ai siti web dedicati e ai numerosi volumi sui funghi commestibili d’Italia e della Toscana presenti in commercio, come ad esempio il testo Funghi in Toscana dell’Associazione Gruppi Micologici Toscani (https://www.agmtmicologia.org/doc/Promozione%20estesa[4656].pdf)
Mazza di tamburo (Macrolepiota procera)
Commestibile
Fungo di grandi dimensioni, con caratteristico anello mobile sul gambo. Il cappello, piatto nei funghi maturi, presenta delle squame marroni disposte a cerchi concentrici.
Fruttifica a gruppi sparsi in prati asciutti, radure, boschi.

Galletto o gallinaccio (Cantharellus cibarius)
Commestibile
Di color giallo, questo piccolo fungo è tra i più apprezzati in cucina. Presenta un cappello depresso centralmente, il cui margine è ondulato con presenza di forcature. La polpa, se spezzata, diviene color rosso/arancione.
La fruttificazione avviene a gruppi su terreni ben drenati in boschi di conifere e latifoglie. Questo fungo sviluppa simbiosi micorriziche con diverse specie arboree.

Trombetta dei morti o Corno dell’abbondanza (Craterellus cornucopioides)
Commestibile
Questo piccolo fungo, color marrone-nero, presenta un cappello a forma di cornucopia, con bordo irregolare, ed è cavo al centro. La polpa è di colore grigio. È principalmente associato al faggio ma si può trovare anche in associazione a boschi di Quercus spp. e di castagno.

Porcino chiaro d’autunno (Boletus edulis)
Commestibile
Ecco a voi il “re” indiscusso di tutti i funghi. La superficie del cappello è marroncina, liscia e leggermente viscida. Il gambo è obeso-tondeggiante e presenta nella parte superiore un reticolato bianco. La polpa è bianca. Instaura simbiosi micorriziche in boschi umidi di latifoglie, di conifere e boschi misti, ma si può trovare anche in prati e radure.

Fungo corallo giallo (Ramaria spp.)
Genere di particolari funghi saprofiti che per la loro forma ricordano un corallo. Il gambo si presenta gambo tozzo, quasi non visibile. Le ramificazioni vanno dal bianco- crema al rosso-marroncino.

Rossola a polpa soda (Russula lepida)
Non commestibile
Fungo dal cappello rosso pallido, presenta una polpa soda e gambo cilindrico anch’esso rosso oppure bianco. Caratteristica la cuticola non squamante del cappello. Cresce in boschi di latifoglie come castagni, faggi e querce.

Agarico ceroso scarlatto (Hygrocybe coccinea)
Commestibile
Il cappello di questa specie è rosso scarlatto, lucido, e lo è anche buona parte del gambo. Si trova quasi sempre in gruppetti più o meno numerosi. Le lamelle sono spesse e distanziate tra loro. Si può trovare in prati umidi e in ambienti boscosi.

Lattario o Sanguinaccio (Lactarius deliciosus)
Commestibile
Specie dal cappello carnoso, convesso e depresso al centro. La cuticola è liscia, viscida con il maltempo, color arancio rosato o arancio rossastro, con ampie gradazioni di colore fino al bruno. Il gambo è cilindrico e dello stesso colore del cappello. È legato alle conifere: si trova in presenza diverse specie di pino, su suolo acido.




