Montepisano: una terra sconosciuta tra Pisa e Lucca

Benché citato persino da Dante nel 33° canto della Divina Commedia come il Monte per il quale “i Pisan veder Lucca non ponno”, il territorio del Monte Pisano rimane per lo più sconosciuto alla maggior parte degli oltre 2 milioni di turisti che ogni anno visitano le due meravigliose città d’arte Toscane.

Eppure il Monte Pisano nasconde tesori che meritano di essere scoperti e conosciuti, senza per questo doverne alterare l’equilibrio ambientale e il ritmo dolce della vita degli abitanti dei suoi borghi, ancora fortemente cadenzato dal succedersi delle stagioni che hanno nel periodo della raccolta delle olive il loro apice di vitalità.

Ed è proprio l’olio extravergine di oliva il prodotto più conosciuto del territorio.

Un olio che da sempre si distingue per il suo gusto fruttato, leggermente piccante, con un equilibrio di gusto che, si dice, sia influenzato dalla vicinanza del mare e dal lieve salmastro trasportato dal maestrale che soffia leggero tutte le sere d’estate.

Mai scientificamente dimostrata l’influenza del salmastro, resta il fatto che l’olio del Monte è molto ricercato proprio per le sue particolari caratteristiche organolettiche; nelle prime settimane d’autunno, quando le decine di chilometri di terrazzamenti si animano per la raccolta, i frantoi della zona riaprono i battenti e si popolano di piccoli produttori e di persone alla ricerca dell’olio appena spremuto per godere del profumo di fresco e del gusto aromatico.

Ma la ricchezza del Montepisano va ben oltre il suo prodotto principe.

Natura, cultura e sport rappresentano un mix di attrazione e di offerta che raramente si trova concentrato in un territorio così circoscritto e limitato in soli 15.000 ettari.

Attraversato da una rete di sentieri (RET Rete Escursionistica Toscana) lunga circa 300 km, rappresenta un paradiso per gli escursionisti, dai meno esperti fino ai più ambiziosi; senza necessariamente arrivare alla sommità del Monte Serra (917 m.s.l.m.), già dai sentieri che attraversano boschi di leccio, castagno e sughere si aprono squarci panoramici mozzafiato sulla pianura della lucchesia e sulla piana pisana fino al mare e all’Arcipelago Toscano.

Di grande fascino la Via degli Acquedotti; da Pisa, a piedi, lungo l’acquedotto Mediceo (XVII sec.), attraverso il monte con possibile pernottamento in una delle tante strutture ricettive e poi lungo l’acquedotto Nottolini (XIX sec.) si arriva a Lucca, senza sforzo, in un giorno e mezzo.

Le palestre di roccia delle falesie Vecchiano o la via ferrata di Buti rappresentano un’occasione per gli escursionisti alla ricerca di emozioni più forti.

Per chi invece ama un soggiorno nel nome della storia e della cultura non mancano le opportunità.

Dalle innumerevoli Pievi in stile Romanico Pisano (XI – XIII secolo) disseminate sull’intero territorio, visitabili accompagnate da guide del posto lungo circuiti percorribili anche in bicicletta, fino alla Certosa di Calci (XIV secolo), edificio di inestimabile pregio storico architettonico che ospita, tra l’altro, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, uno dei più antichi al mondo.

Visitabili anche le Ville Storiche, situate su entrambi i versanti del Monte, quasi tutte ancora abitate e costruite dalle famiglie nobili pisane e fiorentine dal 1400 fino al 1800.

Villa di Corliano (Pi)

E infine i borghi sparsi sui crinali e nelle valli, dove ancora regnano ritmi ed economie ben lontane dalle abitudini urbane, molti dei quali conservano rocche e fortificazioni addirittura precedenti all’Età dei Comuni: la Rocca del Brunelleschi a Vicopisano, la Rocca di Ripafratta, i ruderi del Monte Castellare le cui origini risalgono all’epoca etrusca.

La vicinanza del Monte al mare, non più di 20 km, la presenza del fiume Serchio e di bacini lacustri importanti tra i quali spicca il Lago di Massaciuccoli, consente ai più sportivi di cimentarsi in molte attività, non tutte così comuni e diffuse.

Di escursionismo e arrampicata si è già accennato, ma merita ricordare la possibilità di praticare canoa tra le attività più dolci, ma anche bicicletta ed equitazione; per gli amanti delle emozioni più forti non mancano le opportunità con il rafting e il parapendio.

Dove saperne di più ? 

Come organizzare qualche giorno di relax in questo piccolo mondo al centro della Toscana, tra Pisa e Lucca, eppure così poco conosciuto ? 

Dove alloggiare e dove mangiare ?

Nel 2014 è stata costituita sul Montepisano la Rete di Imprese omonima con lo scopo di tutelare e valorizzare il territorio.

La Rete aggrega una trentina di piccoli imprenditori dell’area che offrono ospitalità, ristorazione, prodotti locali, servizi di guide turistiche e ambientali, noleggio biciclette e trasporto per i propri ospiti. 

Tra questi anche l’agenzia Montepisano DMC (Destination Management Company) Tour Operator incoming, che si occupa di accogliere e consigliare i visitatori più curiosi. www.montepisano.travel

Autore: Mario Pestarini

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