Le tracce degli animali sul Monte Pisano

Incontrare un animale selvatico durante una passeggiata non è così facile. Invece, è molto più probabile trovare sul sentiero le tracce del suo passaggio!

Può essere molto divertente imparare a osservare le tracce e i segni degli animali del bosco.

Tracce e segni includono: impronte, piste, escrementi, resti di pasti, borre, penne, peli, siti di riposo.

Attenzione: gli animali selvatici non vanno mai disturbati! Andare a caccia di tracce non significa per forza incontrarli. Loro sono molto più svelti di noi e ci anticipano sempre con i loro movimenti. Interpretare tracce e segni è piuttosto un’emozionante attività fine a se stessa. Impariamo a muoverci con rispetto, senza produrre rumori molesti e, se avvistiamo un animale selvatico non seguiamolo e godiamoci lo spettacolo da lontano, anche per la nostra stessa sicurezza. 

Gli animali lasciano davvero tantissimi indizi: da cosa è composta la loro dieta, dove hanno dormito, in che direzione sono andati, e molti altri ancora.  

Per esempio, la fatta (nome tecnico che sta per “escremento”) di volpe può essere indicativa del suo ultimo pasto: la presenza di noccioli e di bucce rosse ci suggerisce che ha fatto una bella scorpacciata di bacche!

Lo scoiattolo rosso, ghiotto di pinoli, dà prova del suo pasto lasciando a terra le pigne (nome scentifico: “strobili”) tutte rosicchiate.

Sul Monte Pisano è molto facile imbattersi in zone spesso molto estese dove il terreno risulta smosso: sono i siti di rooting dei cinghiali. Cosa significa rooting? È l’azione del grufolare, attraverso la quale i cinghiali vanno alla ricerca di cibo.

E questa? Chi l’ha lasciata? È una penna di picchio verde, probabilmente caduta per la muta. Le penne degli uccelli hanno una struttura molto particolare, che conferisce loro leggerezza e resistenza al contempo.

L’istrice, il roditore più grande d’Italia, è sicuramente famoso per i suoi bellissimi aculei a bande nere e bianche. Gli aculei dell’istrice non sono altro che peli modificati: rigidi e lisci, sono costituiti da cheratina, la sostanza che forma le nostre unghie e i nostri capelli. Hanno funzione difensiva ma non è vero che vengono “sparati” dall’animale, semplicemente anch’essi si staccano. Infatti può capitare, camminando per boschi, di trovarne alcuni per terra. Gli aculei, non velenosi, sono un ottimo strumento di difesa: quando infatti l’istrice viene spaventata da un eventuale aggressore, questi ultimi vengono rizzati e scossi tutti assieme, producendo un suono che ricorda quelli di un sonaglio.

Concludiamo la carrellata con l’orma di un animale molto famoso: il lupo. Questo mammifero, recente frequentatore del Monte Pisano, può dare prova della sua presenza tramite fatte, orme, piste. Purtroppo, è in corso un declassamento di questo canide da un livello di protezione rigoroso a uno minore, che ne consentirebbe il prelievo selettivo. Questa manovra non è però validata scientificamente, e potrebbe compromettere lo status della popolazione di questo predatore, fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.

Bibliografia:

  • I tesori del Monte Pisano, Sorbi S. e Scaglia P., Pacini Editore, 2018.
  • Tracce e segni degli animali, Baker N., Ricca Editore, 2023.
  • Le scarpe degli animali, Caldana M., Biblioteca dell’immagine Edizioni, 2015.

Sitografia:

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