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Monte Pisano / Consigli  / Come raggiungere la cima del Moriglion di Penna
12 Mar

Come raggiungere la cima del Moriglion di Penna

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Scopriamo insieme come raggiungere la cima di questo monte a tanti sconosciuto ma ricco di sorprese

C’è chi ama camminare, e chi no… per questo motivo oggi vogliamo proporvi un luogo adatto a tutti, dove si può arrivare sia percorrendo un lungo e ripido sentiero tecnico sia seguendo una breve salita più dolce.

Stiamo parlando del Moriglion di Penna, quel monte che fa capolino dietro ai rilievi di San Giuliano Terme (o davanti per chi arriva da Lucca), collegato alla rete sentieristica gestita dal CAI mediante i sentieri 116, 114 o 109.

Come raggiungere la cima da Molina di Quosa – Sentiero CAI 109

Raggiungerlo potrebbe sembrare un’ardua impresa per alcuni ma in realtà, seppure con una minima preparazione, è possibile salire sulla sua cima in poco tempo e rimanerne affascinati, soprattutto nei giorni in cui le nuvole si stratificano a quote più basse, rendendo le vallate di Pisa e Lucca delle enormi distese bianche e candide.

In questo articolo andiamo a raccontare il primo itinerario per raggiungere la cima di questo Monte alto appena 543 metri salendo da Molina di Quosa.

Indicazioni per raggiungere Molina di Quosa —

Possiamo decidere di raggiungere il Monte da Molina avendo a disposizione due alternative: la prima è quella più faticosa ma che allo stesso tempo va a toccare più scenari differenti tra boschi di castagni e tratti più esposti partendo dal centro abitato di Molina, in pianura. La seconda consiste nel raggiungere in auto la località “I 4 Venti” ed andare così ad intercettare il percorso nella sua parte finale. Noi oggi in questo articolo vi parleremo dell’itinerario completo partendo da Molina di Quosa.

Il sentiero sarà già ben segnato dalla piazza principale del paese: “Piazza Don Bertini”. Da qui inizieremo la nostra salita percorrendo al contrario la via dei Mulini, una strada che, come dice il nome,  anticamente ospitava diversi mulini alimentati dal torrente “Rio Molina”. Alla fine della sua discesa dal Monte, il Rio Molina raggiunge la pianura e va ad affluire nel Canale Demaniale o Fosso del Mulino del quale vi consigliamo di scoprire storia e segreti con questo articolo. La salita sarà abbastanza ripida ma sempre su asfalto e tra uno scorcio panoramico ed una cascatella scrosciante arriveremo fino ad una quota di circa 200 metri dove lasceremo la Via Dei Mulini per prendere la Via Panoramica, una strada asfaltata dove il traffico è comunque minimo. Qui,  senza nemmeno accorgercene,  passeremo a poche decine di metri dall’acquedotto di Fico Corso, un impianto sotterraneo di captazione che ad oggi potabilizza l’acqua del Monte e la porta ai rubinetti dei paesi sottostanti (leggi l’articolo su questo acquedotto sotterraneo) . In superficie e  ben più visibile dell’acquedotto potremo vedere sulla nostra destra la “Chiesetta del Monte” dove ancora oggi in estate vengono celebrate funzioni religiose.

Sopra: le abitazioni arroccate sul monte in Via dei Molini

Sotto: i tunnel sotterranei dell’acquedotto di Fico Corso

Sopra: antico arco nel paese di Molina di Quosa

Sotto: la chiesetta nel bosco

Il nostro cammino su strada asfaltata durerà ancora per poco, infatti, percorsi altri 900 metri circa, raggiungeremo una curva a gomito dove un cartello bianco e rosso ci inviterà ad avventurarci nel bosco. Inizierà adesso la parte del percorso dove cammineremo per circa 30 minuti immersi nella vegetazione che ci permetterà di rinfrescarci e goderci appieno l’atmosfera rilassante che solo il bosco sa regalarci con i suoi suoni ed i suoi profumi.

Saliremo per diversi tornanti fino a raggiungere la località di “Croce a Vaccoli” luogo dove si incrociano diversi sentieri tra cui lo 00, ‘spina dorsale’ del Monte Pisano.
Qui seguiremo il sentiero 116 e la nostra destinazione sarà davvero molto vicina. Percorreremo ancora poche centinaia di metri nella vegetazione prima di uscire dal bosco ed iniziare l’ultimo tratto di percorso panoramico che ci condurrà sulla cima del Monte Moriglione di Penna. Il consiglio è di non aspettare il ritorno per scoprire il panorama che abbiamo dietro: basterà girarci per sentirsi quasi volare! Avremo la parte settentrionale del Monte Pisano a pochi passi e all’orizzonte le Alpi Apuane e gli Appennini. Guardando verso ovest invece avremo modo di vedere la costa e nelle giornate più limpide il Golfo dei Poeti con la piccola Isola Palmaria.

Sarà giunto adesso il nostro momento di gloria, pochi passi ci divideranno dalla cima. Tra le fronde dei cespugli potremo scorgere una bandiera un po’ particolare, fatta in metallo. La nostra destinazione sarà davvero a pochi metri, infatti una croce e la bandiera ci indicheranno la cima del Monte Moriglione di Penna. Non ci basterà che recuperare un po’ di fiato e guardarci intorno a 360° per ammirare la bellezza unica di questo luogo.

Se avremo voglia potremo anche scrivere il nostro nome ed una dedica sul “quaderno di vetta” che è ben nascosto dalle intemperie sotto la grande bandiera metallica. A questo punto una lunga e rilassante sosta ci permetterà di ripagare a pieno la fatica durata per arrivare fino a qua.

Stessa cima… Altro percorso

Come abbiamo detto all’inizio però esistono altre due vie per arrivare in cima al Monte Moriglion di Penna sia partendo da Santa Maria del Giudice che partendo da San Lorenzo a Vaccoli. I percorsi per farlo sono rispettivamente il continuo del 116 ed il 114 che potrete consultare su questa mappa
Per gli avventurosi che vogliono scoprire il monte ed i suoi percorsi consigliamo la Carta escursionistica del Monte Pisano in scala 1:25000, compagna inseparabile per le vostre gite sul Monte:

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Thomas Gronchi

Sono un ragazzo che ama la natura ed il territorio. Credo che con le nuove tecnologie ognuno possa esprimere al meglio le proprie passioni e condividerle. La mia è quella di mostrare il mondo che mi circonda a tutti, mediante la fotografia e la scrittura. Ho la fortuna di poter condividere con tutti voi i miei scatti ed i miei articoli perciò spero di entrare nei vostri cuori con i miei contenuti.